venerdì, 03 ottobre 2008 - 17:13

Oramai anche la Rai si è resa conto che "i fatti di Roma" del 31 agosto 2008, quelli in merito ai quali le TV aprivano i TG parlando di guerriglia e feriti, quelli in merito ai quali i giornali titolavano "Treno distrutto" o "Centinaia di passeggeri tenuti in ostaggio" (in tal senso il titolo più interessante mi pare essere stato quello de "Il tempo"..."Ultrà sequestrano treni e stazioni"...come se il 31 agosto 2008 in Italia fosse scoppiata una vera e propria rivoluzione ), costituiscono soltanto una grandissima bufala. Io lo sostengo proprio da quel giorno. Ma non è che ci volesse una laurea in Scienze della Comunicazione per rendersi conto che le parole che accompagnavano le immagini dei servizi televisivi non descrivevano in nessun modo ciò che si vedeva: nessun immagine di un ferito, nessuna immagine di stazioni devastate, nessuna immagine di passangeri impauriti. Soltanto un immagine di un bagno rotto, di un vetro spaccato e di una poltroncina tagliata. Un po' poco per giustificare i 500.000 euro di danni di cui parlavano le FS. Ad ogni modo, più delle mie parole vi può essere utile il servizio di Rai TG 24 (non di una minuscola emittente di periferia). A stupire, più che altro, come TV e giornali si siano fidate di uno scarno comunicato stampa che tra l'altro parlava anche di 4 controllori feriti che nessuno ha mai visto e di cui non è disponibile nessun referto medico...la verifica delle fonti, si sa, in Italia è un optional. Ma le colpe sono anche dei cittadini...la maggior parte dei quali, nei fatti, non fa nulla per ribellarsi...nonostante i mass media e i loro padroni tengano sotto scacco l'Italia...ma questa è una storia che va ben oltre il calcio...

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In ---> calcio, media, giornalismo, violenza, tv
mercoledì, 23 luglio 2008 - 16:16

Ero presente alla manifestazione dell'8 luglio. E' stato un onore per me parteciparvi, anche se ho ascoltato soltanto Marco Travaglio, Beppe Grillo e Sabina Guzzanti. La piazza gremita di persone disgustate da questo governo. Non pericolosi eversivi. Vecchi e giovani, uomini e donne che si rendono conto di vivere in un paese che oramai è un po' come se non gli appartenesse. Che non vogliono essere in nessun modo complici di questo governo. Che quando la sera sono tornate a casa almeno avevano la coscienza a posto. Anche perché è bastato accendere la TV per pensare "Meno male che io c'ero e so che la versione dei fatti che stanno dando è quella di un paese dittattoriale". Perché il sistema televisivo (e, in qualche modo, anche quello della stampa) italiano è a tutti gli effetti quello di una dittatura. Il video di Emilio Fede è un esempio, ma non è assolutamente l'unico caso di uso del mezzo in modo così sfacciatamente di parte. Le 6 reti maggiori sono bene o male nelle mani delle stesse persone. 3 canali di Stato. 3 canali del Presidente del Consiglio. Tutti lo sanno. Pochi se ne importano. Molti si limitano a lamentarsi e non fanno nulla di nulla per far sì che la situazione cambi. E intanto gli anni passano. Gli altri paesi in qualche modo si danno da fare. Mentre da noi la situazione è sempre più drammatica...

A volte mi prende uno sconforto assurdo...mi chiedo che ne sarà nel 2013 dell'Italia, mi guardo intorno e vorrei capire come sia possibile che milioni e milioni di persone abbiano votato quell'uomo, penso a Renato Schifani presidente del Senato...mi sembra di vivere in uno moderno stato fascista. Oggi come allora chi è al potere soffoca la libertà dei mass media.

Però oggi abbiamo un mezzo digitale in più. Con la speranza di partire probabilmente proprio da qui per costruire le basi di una moderna resistenza...

mercoledì, 09 luglio 2008 - 19:12

afp_13353202_59020Ingrid Betancourt è stata per 2.321 giorni nelle mani delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). Esattamente una settimana fa è stata liberata dall'esercito cubano. Senza spargimento di sangue. Forse senza neanche il pagamento di un riscatto, ma su questo non tutti sono convintissimi, anche perché oltre a lei sono stati liberati 3 soldati americani.

Ovviamente la maggior parte dei media si ferma alla notizia della liberazione e poco più. Interessante è invece capire meglio la situazione politico-economica della Colombia. Per questo un piccolo aiuto può essere dato da questo servizio, di qualche mese fa.

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In ---> politica, sudamerica
domenica, 22 giugno 2008 - 16:31

ap_8365243_02450Vi avviso fin d'ora che questo post è decisamente mondano. Però come si può non essere super-incuriositi dal "matrimonio dell'anno"? Sabato 14 giugno, a Roma, sono convolati a giuste nozze Flavio Bratore, team manager in Formula 1, ed Elisabetta Gregoraci, showgirl. Tra i presenti al week-end di festeggiamenti Silvio Berlusconi, Bernie Ecclestone, Josè Aznar, Daniela Santanché e tanti altri vips...Servizi in TV, articoli di giornale, la gente incuriosità, "invitati invidiati", che bel taight che ha lui, quanto mi piace il vestito da sposa di lei...così mi sono sentito in dovere di fare anch'io un bel regalo agli sposi, che sarà costituito da un piccolissimo tuffo nel passato di entrambi.

Elisabetta Gregoraci 2 anni or sono è stata pienamente coinvolta in Vallettopoli. Elisabetta Gregoraci ha ammesso aver avuto incontri sessuali alla Farnesina con Salvo Sottile, ormai ex portavoce di Gianfranco Fini, in cambio di raccomandazioni per partecipare a programmi TV in Rai.

Il passato di Flavio Briatore invece è probabilmente meno conosciuto ma ancora più losco. Intrecciati con la sua vita, ad esempio, l'omicidio (tuttora irrisolto) del primo socio in affari Attilio Dutto e la fuga alle Isole Vergini dopo le condanne alla pena carceraria nei processi in cui fu convolto, a Bergamo e Milano.

Ma nonostante tutto, auguro a queste due persone ogni bene. AUGURI AGLI SPOSI!

P.S. dimenticavo...la foto è proprio di quel Salvo Sottile di cui sopra, che, temo, non sia stato invitato al matrimonio.

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In ---> politica, media, tv
domenica, 15 giugno 2008 - 17:18

 

 

Il Governo sta lavorando a un disegno di legge in materia di intercettazioni telefoniche. L'intento è sia quello di dare un brusco colpo all'utilizzo di queste ultime per i processi, sia quello di evitare il più possibile che le stesse vengano pubblicate. Provo a riassumere i contenuti. Il disegno prevede di limitare l'uso di questo strumento a reati che prevedono una pena dai 10 anni in su (forse con l'aggiunta soltanto del reato di corruzione). Ciò vuol dire che saranno esclusi il furto, la rapina, l'estorsione, il sequestro non finalizzato a ottenere denaro, quasi tutti i reati economici. Le intercettazioni dovranno in ogni caso durare al massimo 3 mesi (anche se stanno fornendo risultati utili per le indagini).

Per i giornalisti che dovessero divulgare atti (non segreti) di cui è vietata la pubblicazione sono previsti 3 anni di reclusione. Le conversazioni saranno inserite in un fascicolo delle indagini autonomo, riservato fino all'inizio del dibattimento. Questi atti processuali, quindi, durante tutto il corso delle indagini, e anche dopo, rischiano di diventare di fatto totalmente segreti.

Così, da un lato si urla ai quattro venti l'inizio di una battaglia a favore della sicurezza, che tra l'altro a breve pare vedrà impegnati sul territorio italiano 2.500 soldati. Dall'altro, si restringe l'uso da parte della magistratura di uno strumento che in questi anni è stato utilissimo per un numero ingente di indagini di vario tipo. La contraddizione è evidente, per non parlare del diritto di cronaca che in alcuni casi sarà palesemente messo in secondo o terzo piano. Ad esempio, se fossero state già operative le disposizioni contenute nel disegno di legge, non avremo potuto conoscere molti particolari della vicenda raccapricciante della clinica privata Santa Rita di Milano, soprannominata la "clinica degli orrori", dove venivano effettuate operazioni superflue (che in 5 casi hanno portato alla morte del paziente) per avere rimborsi maggiori.

Approfittando dell'argomento, ho aperto questo post con una conversazione tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà, disponibile anche in formato testo. E' datata 21 giugno 2007 (al governo c'era Prodi, mentre Saccà era a quel tempo direttore di Rai Fiction) e mi sembra sia davvero utile per capire un po' meglio come funzionano i rapporti tra politica e media.

Dulcis in fundo, in questo articolo molto interessante di Luigi Ferrarella del Corriere della Sera alcuni altri particolari sulla vicenda intercettazioni. L'intento è quello di sfatare molti luoghi comuni riferiti al tema. Sia chiaro che il diritto alla riservatezza è sacrosanto per qualsiasi cittadino. E che in passato sono stati diversi i casi di giornalisti che hanno usato i verbali della intercettazioni telefoniche in un modo che non c'entra assolutamente nulla con il diritto di cronaca. Ma le intercettazioni sono e devono restare un potente strumento nelle mani dei giudici per combattere i reati. E una risorsa per i giornalisti che legittimamente vogliono esercitare il diritto di cronaca.

giovedì, 12 giugno 2008 - 00:02
euro2008_logo(1)Non so se vi siete accorti che su You Tube è praticamente impossibile trovare gli highlights delle partite dei campionati europei. Credo ci siano delle questioni di diritti dietro. Pensate che l'altro giorno guardavo il TG1 sul sito della Rai per vedere qualche immagine della partite che non avevo potuto vedere, ma...era possibile vedere tutti i servizi tranne quelli relativi alle immagini degli Europei! Muah...Beghe burocratiche a parte, vi annuncio con sommo piacere che ho trovato un sito dove vengono messi on-line (almeno per adesso) tutti, o quasi, gli highlights delle partite: www.videohighlights.net. Ho trovato quelli di Turchia-Svizzera dopo meno di due ore dalla fine, quindi penso che vengano pubblicati davvero a poco dalla conclusione dei match. La qualità mi sembra discreta. A proposito di questo, su You Tube fino a qualche tempo fa evitavo di vedere video riferiti al calcio perché la risoluzione è davvero pessima. Da un po' di tempo a questa parte però, per video specifici, è stata fortunatamente introdotta la funzione "high definition" e la situazione è migliorata. Tornando a Videohighlight.net, avrete anche la possibilità di ascoltare simpatici commenti in inglese. Quando sarete molto fortunati credo che i commenti saranno in cinese. :-) Che dire...buona visione, buoni Europei e...FORZA AZZURRI, CAZZO!
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In ---> calcio, europei
venerdì, 06 giugno 2008 - 11:24

Capezzone 

Riconoscete quest'uomo? Daniele Capezzone, segretario dei Radicali Italiani dal 2001 al 2006, alleato di Prodi fino a poco tempo fa. Dall'11 maggio 2008 è il portavoce del Popolo delle Libertà. Per capirci, ha preso il posto di Paolo Bonaiuti, fedelissimo di Berlusconi.

Fatti di questo genere nella politica italiana sono oramai talmente frequenti che nessuno ci fa più caso (per fare due esempi bipartisan...Sergio De Gregorio e Marco Follini). Eppure non pensavo che Capezzone potesse fare una cosa del genere con tale disinvoltura. Mi sembrava che avesse un briciolo di coerenza. E invece eccolo lì, sul carro dei vincitori, ad affermare, il giorno dopo la nascita del Popolo della Libertà, "tutti attendiamo di sapere e capire di più dopo l'annuncio di ieri di Silvio Berlusconi. Ma quel che si può dire sin d'ora è che questa novità va salutata come una grande opportunità". Opportunità. La parola giusta.

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In ---> politica, popolo delle libertà
giovedì, 29 maggio 2008 - 03:30

Ho pescato questo simpatico video del 1991. La trasmissione è Non E' la RAI. A voi valutare se l'ingenuità della Bonaccorti sia reale o fasulla (a me sembra reale, ma chi può dirlo). Se non altro la clip mi ha fatto ripensare a questa trasmissione. Chi della mia generazione non la guardava scagli la prima pietra! La cosa più bella sono gli applausi finali scroscianti per la Bonaccorti da parte delle ragazze in sala. Tristi e ridicoli allo stesso tempo.

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In ---> media, tv
sabato, 17 maggio 2008 - 15:14

Bandiera Romania

Se la vittima è rumena la notizia viene ignorata dalla maggior parte dei media. Due giorni fa una ragazza rumena è stata stuprata a Roma da un italiano. Avete letto bene. Una rumena stuprata da un italiano, nei giorni in cui rom e rumeni sono messi alla pubblica gogna. La ragazza aveva iniziato da poco a fare le pulizie in un call center, presumibilmente dopo la fine dell'orario di lavoro dei dipendenti. E' stata aggredita alle spalle e minacciata con un taglierino. Lo stupratore, A. A., è un nostro connazionale. Non voglio fare commenti di sorta. Mi limito a riportare questo fatto. Perché la stampa, la televisione, la radio scelgono gli stupri di serie A e quelli di serie B.

Le conseguenze della pubblicazione di una notizia sono visibili. Pochi giorni fa è stato dato ampio risalto al tentativo di rapimento di una bimba da parte di una ragazza rom, a Napoli. Pochi giorni dopo è scattata la rappresaglia. I campi nomadi di Ponticelli e dintorni sono stati assaltati dalla folla inferocita.

Il mio parere sulla vicenda conta poco. Mi limito, nel mio piccolo, a dare un briciolo di risalto a una notizia che è passata sotto colpevole silenzio. Nulla di più. Per non essere "complice" di una deriva xenofoba che non vedo poi così lontana in questa Italietta...

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In ---> media
lunedì, 05 maggio 2008 - 15:32
clessidraHo voluto dare un segnale forte per coloro i quali erano disgustati dal template del mio vecchio blog. E' tempo di rinnovamento, come testimoniato anche dalle nuove proposte di Luca & Alessandro di Anzio e di Vacienz. Sarà che abbiamo bisogno di uno spazio nuovo, differente. Sarà che stiamo crescendo. Sarà che è finita, almeno per noi, la fase di blogger prima maniera e ci vogliamo atteggiare a blogger (semi-)seri. Chissà cosa ci spinge a buttare giù queste quattro frasi e metterle on-line. Mi sa che lo facciamo più per noi che per voi. Comunque, alla fine, questo post lascia il tempo che trova. Sarà il tempo a stabilire se è solo il preludio a un'avventura che riscuoterà un successo epocale o se sarà solo l'ennesimo incipit di un sito i cui visitatori diminuiranno esponenzialmente col passare dei mesi. E magari finirà in quello sconfinato cimitero di blog che oramai occupa un bella fetta della Rete. La consolazione è che fortunatamente in questo mondo, fino a prova contraria, lo spazio non manca...
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In ---> blog
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